Per educare un bambino...

 INFANZIA MAGGIO - GIUGNO 2014Per educare un bambino
serve un intero villaggio

Scuola Follereau: una bella sorpresa!        


Scuola dell’Infanzia Follereau: una bella sorpresa! Una trentina di volontari hanno provveduto a tinteggiare tutti gli spazi interni della Scuola dell’Infanzia Follereau.
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C'era una volta... Bononia

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INTERVENTO "ASSOCIAZIONE DENTRO AL NIDO" – UDIENZA CONOSCITIVA ISTITUZIONE 0-6 DEL 30.04.15

Bologna Palazzo d'Accursio

Nel sottoscrivere quanto appena esposto da Barbara Nerozzi del comitato genitori 0-6 e rafforzata nel mio giudizio sulla validità ed importanza del nostro sistema integrato dall’aver iniziato con mio figlio l’avventura della scuola primaria, vorrei innanzitutto ringraziarvi per l’opportunità che anche oggi ci viene data di intervenire in un confronto cruciale per questa città come quello di riflessione e rinnovato investimento di interesse sul nostro sistema di servizi e scuole 0-6.

Perché per quanto ci riguarda, come genitori e associazione, quella costruttiva è l’unica chiave di lettura accettabile dell’attenzione che da circa 4 anni, per varie ragioni , viene rivolta ai nostri nidi e alle nostre scuole dell’infanzia.

Attenzione che come spesso accade inizialmente e’ scaturita da un momento di rottura di un equilibrio, che poi abbiamo scoperto essere già assai precario.

Momento di frattura tra una città che servizi e scuole di qualità è arrivata per “ tradizione“ a dare per scontate e il tentativo inizialmente emergenziale, e quindi fallimentare, di rispondere alla minaccia che rappresentavano il progressivo invecchiamento delle strutture e le congiunture economico-gestionali sempre meno favorevoli e che avrebbero modificato anno dopo anno il quadro di riferimento.

E da 4 anni si sta faticosamente cercando di ricomporre questa frattura con uno sforzo a cui dovrebbe essere chiamata però con più determinazione tutta la città.

Questa è di fatto la prima richiesta che avanziamo al gruppo di lavoro che a vario titolo oggi fa capo all’Istituzione 0-6, cioè ricominciare a spiegare con insistenza a questa città, non considerandolo solo come un assunto tutto interno agli addetti ai lavori, quale imperdibile patrimonio di competenze e risorse umane rappresentano i nostri servizi e le nostre scuole dell’infanzia e quanto questo sistema restituisca ogni giorno alla Comunità che lo circonda in termini di coesione sociale, integrazione e benessere di bambini e famiglie.

Un benessere non solo collegato ai temi della conciliazione e dell’accudimento ma soprattutto agli aspetti connessi ai progetti educativi e didattici, e al quotidiano lavoro di Qualità che educatrici, collaboratori ed insegnanti continuano nonostante tutto a svolgere.

Aspetti che purtroppo a volte non vengono pienamente compresi neanche dai genitori “ utenti “ stessi dei servizi.

Questa condivisione e presa di coscienza, assieme all’indispensabile riaffermazione del già citato concetto di “patto o alleanza educativa", sono alla base di qualsiasi altro ragionamento, in quanto richieste più consistenti di investimento economico, progetti di formazione innovativi e maggior coinvolgimento delle famiglie e della comunità nella progettazione passano per un consenso e una reciproca fiducia che oggi vediamo seriamente compromessi, dopo anni , e non sono purtroppo solo quattro, e quindi molto prima di eventuali spending review e contrazione
della spesa pubblica, in cui non si è forse fatto abbastanza per far crescere questa consapevolezza e in realtà si sono fortemente trascurate le strutture e il personale da molti punti di vista privandoli della dovuta attenzione (vedi mancate manutenzioni ma non solo…).

Ma la fiducia si costruisce solo con la conoscenza reciproca, il rispetto e il dialogo, quindi come seconda richiesta, vorremmo ci fosse una grande attenzione nell’immediato alla comunicazione e alla certezza dei punti di riferimento, fondamentali soprattutto nella fase di passaggio per addetti e “utenti“.

Per consentire inoltre ad educatrici ed insegnanti di affrontare la complessità e fragilità di cui le famiglie sono oggi portatrici e che consegnano prepotentemente ogni giorno nelle strutture assieme ai bambini, occorre riconoscere loro questo delicato ruolo di continua mediazione frontale e supportarle anche da questo punto di vista, evitando che tutto il carico di responsabilità ricada quotidianamente solo su di loro, compromettendone la serenità e minandone la capacità di gestire la routine quotidiana, così preziosa per i bambini di quell’età, e tantomeno gli imprevisti, così frequenti in quei contesti.

Nidi e scuole dell’infanzia sono osservatori sociali molto preziosi per questa Città visto che le nostre educatrici incontrano quotidianamente almeno 4 bambini su 10 tra i 12 e 36 mesi ( e molto di più si potrebbe e dovrebbe fare per intercettare i lattanti e il resto della popolazione, anche ipotizzando servizi alternativi ), e le insegnanti di materna la quasi totalità dei bimbi tra i 3 e i 6 anni, e quindi le rispettive famiglie, costituendo uno strumento fondamentale di comprensione dei reali bisogni e delle possibili risposte da mettere in campo per meglio svolgere il proprio compito.

Ma se questa conoscenza non è coltivata con incontri, scambi di opinione, condivisione di tempi e spazi della vita dei bambini, e non c’è una successiva costante rielaborazione dei fenomeni (vedi l’ormai dimenticata e quasi “innominabile“ esperienza del Febbraio pedagogico bolognese), quella che è in assoluto una ricchezza diventa di fatto un grosso ostacolo.

Sempre più spesso nel contesto educativo sul fronte della gestione dei vari aspetti sentiamo usare termini negativi e che inibiscono anche la motivazione ad essere propositivi.

Tutto diventa PROBLEMA più che OPPORTUNITA’, VINCOLO più che RISORSA.

Allora il genitore INTERFERISCE anziché PARTECIPARE, l’insegnate è ARROGANTE anzichè COMPETENTE ED AUTOREVOLE, il CONTRIBUTO PUBBLICO ai nidi una SPESA anziché un INVESTIMENTO e così via.

Se non abbattiamo queste barriere, fatte anche di linguaggi, scelta degli orari per gli incontri, rigidità e spesso confusione nelle procedure, parlando troppo spesso di CIO’ CHE NON ABBIAMO e mortificando TUTTO CIO’ CHE ABBIAMO, qualunque soluzione proposta incontrerà grandi resistenze.

Alla luce di quanto detto e a proposito del PATTO e dell’ALLEANZA crediamo che il primo importante fondamento di un rinnovato patto sia decidere una volta per tutte, con l’adesione convinta di tutte le parti della relazione, se a Bologna, come troppo spesso proclamato ma evidentemente non ancora interiorizzato, l’educazione e la formazione dei nostri bambini devono essere PROGETTI CONDIVISI E COSTRUITI ASSIEME, genitori, educatori, insegnanti e collaboratori ( vedi ad esempio i riscoperti Comitati di gestione e loro origini ), o se viceversa in maniere
sterile ed autoreferenziale , riguardare a casa gli uni e a scuola gli altri, stiracchiando i bambini in modo ottuso e non costruttivo, se non dannoso.

Se decideremo di condividere questo meraviglioso cammino dovremo stabilire assieme le regole, definire i contorni delle nostre azioni, riconoscere le reciproche prerogative, rispettarle e metterci insieme al servizio dei bambini.

E al servizio dei bambini, per tutte le ragioni fin qui esposte, questa Città ha la fortuna di poter mettere, e il dovere morale di farlo, la sua storica Università, le importanti forze economiche e il ricco tessuto sociale.

Per fare un esempio molto attuale richiamo il progetto Outdoor che vede convergere sugli spazi esterni alle strutture 0-6 risorse accademiche, economiche e del volontariato per trasformare una pozzanghera in un laghetto!

Anche in questo caso a fronte di un esperimento di successo che speriamo contribuisca a cambiare veramente la prospettiva con cui si osserva la realtà, la raccomandazione però è sempre la stessa: nell’andare a proporre come innovativa e rivoluzionaria l’idea di un orto scolastico, di per se’ assai lodevole, in uno dei nostri servizi dopo che per anni è stato progressivamente negato al personale e ai genitori di realizzarne uno per vari motivi più o meno sensati, occorre fare MOLTA ATTENZIONE a come questa ottima iniziativa viene proposta, riconoscendo e rispettando le eventuali frustrazioni e NON NEGANDOLE, aiutando il personale a mediare con i genitori che, non necessariamente, capiranno al volo le opportunità che questo percorso offre e rendendo tutti i PROTAGONISTI partecipi e artefici di quel successo!

Sarebbero molti gli esempi pratici di alcuni errori contro i quali ci permettiamo di mettervi in guardia (come ad esempio contrapporre alla nostra realtà modelli teoricamente innovativi e mediaticamente vincenti e importati, che a ben vedere fanno esattamente riferimento alle stesse cose che nei nostri servizi si sono fatte sin dalla loro origine e che più o meno gradualmente e INSPIEGABILMENTE si è smesso di fare, per scelta o per dovere, e che il nostro personale continua a proporre non certo per IMITAZIONE O MODA ma perché appartengono alla loro sensibilità e al loro bagaglio professionale di educatrici ed insegnanti FORMATE A BOLOGNA! ) ma credo che il concetto sia chiaro.

Concludo ringraziandovi sinceramente per l’attenzione e con una provocazione: perché stiamo perdendo un’importante occasione di visibilità e partecipazione alla vitta cittadina ed istituzionale delle nostre scuole dell’infanzia non pubblicizzando l’imminente giornata di ascolto dedicata al “Parlamento degli studenti“, aperta ai bambini e ai ragazzi a partire dai 3 anni e di cui temo, sperando di sbagliarmi, che le nostre insegnanti siano a malapena a conoscenza? E anche questo è solo un esempio…


Annarita Ciaruffoli per Dentro al Nido

Un'associazione per i nidi e le materne a Bologna

nidi materne torri
Un'associazione che, a Bologna, raccoglie idee ed energie di chi crede che tutti i bambini, sin dalla nascita, abbiano il diritto di accedere alle stesse opportunità educative e di sviluppo sociale, che sia un dovere della comunità e dello Stato garantire queste opportunità e che un efficace sistema integrato di servizi, a prevalente gestione pubblica, debba rispondere a regole severe che ne preservino la qualità.

Se vuoi contribuire a questa causa o semplicemente avere informazioni contattaci!

 

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